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Mercedes 300D W 123 "Il fascino di una vecchia signora" |
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Sabato 20 Dicembre 2009, appuntamento a Sezze (LT) con Agostino. Lui è l'attuale propietario di questa "vecchia signora", è un'auto che ha fatto epoca, alcuni appassionati dicono che è l'ultima vera mercedes. Si tratta di una mercedes 300D modello w123 del 1982 abbondante nella sua cilidrata: 3000 centimetri cubi distribuiti su 5 cilindri in "fila indiana", naturalmente una trazione posteriore che viene trasmessa da un albero di trasmisione grosso come quello di un camioncino. Questa 300D ha la particolarietà di essere un'auto rara nel nostro paese in confronto alle sue "sorelle" 200D e 240D, perchè all'epoca l'IVA sulle auto diesel dai 2500cc in sù era al 38% invece che al 20%, e quindi l'aliquota andava ad incidere fortemente sul prezzo finale del veicolo nuovo. Il prezzo finale di questa mercedes andava a sfiorare i 30.000.000 di Lire con questa cifra all'epoca ci potevi comprare un appartamento di 50 mq in città.. 
L'incontro con Agostino e Il viaggio verso casa: Arrivo con il rapido Roma-Napoli alle 10.30 alla piccola stazioncina di Sezze, paesino su di una collina nella provincia di Latina, che non conoscevo. Dicono che sia molto famoso per i carciofi che qui sono saporitissimi. Non faccio in tempo ad accendermi la sigaretta che arriva la "signora". Il suo vestito è grigio metallizzato ed è ancora in ottime condizioni, all'interno alla sua guida Agostino, un appassionato di belle "signore". Dopo i saluti saliamo sulla 300D, il contachilometri segna circa 380.000, ma il suo motore suona ancora bene, fumo dallo scarico non se ne vede. Dopo un caffè al distributore Agostino si ferma in un parcheggio per farmela visionare e controllare: il motore ancora non decoprime tanto nonostante i km, il circuito di raffreddamento è ok, a caldo tasto i manicotti del circuito e sono morbidi indice che le guarnizioni alla testa non sono deteriorate, tiro su l'asticella dell'olio a motore caldo e non sfiata, apro il tappo dell'olio sulla testa e non sfiata....Bene. Ok decido di "adottarla " quindi pago e mi avventuro in direzione autostrada A1 ingresso al casello di Frosinone. Alla guida la mia Mercedes è veramente una favola morbida, sedili però troppo morbidi, questo anche dovuto sicuramente ai 30 anni di onorata attività del mezzo. In autostrada mi accorgo che la 300D tende leggermente a destra, si sente abbastanza quando si superano i 100 km/h e un pò di vibrazioni dai 100 km/h ai 110km/h. Al primo autogrill mi fermo a controllare: tutto apposto sicuramente convergenza ed equilibratura. Riparto, la 300D tocca quasi la "supersonica" (per lei) velocità di 150km /h ma per un breve tratto però....Non vorrei affaticare troppo la nonnetta.... Poi ritorno alla sua velocità di crociera, nonostante questo piccolo inconveniente l'auto si guida benissimo, con la sua vecchia stellona sul cofano è veramente ancora tanto affascinante. Ogni tanto mi viene in mente il bellissimo e divertente film di Alberto Sordi " In viaggio con papà" (1982), che aveva come cooprotagonista anche Carlo Verdone. Vi ricordate la famosa palude dove si addentrano con la Mercedes w123? E' uguale a quella che stò guidando....Vi consiglio di andare a vedere su "youtube" la scena e vi auguro di farvi delle sane risate.Arrivo alle 16.30 a casa quasi all'imbrunire mio padre che è innamorato di questo modello rimane piacevolmente colpito dalle sue condizioni esterne....e decide..."ne voglio una anch'io...me la trovi?"..Vediamo..Apro il cofano motore per vedere se ci sono stati consumi anomali di olio e di liquido refrigerante....Tutto nella norma l'olio non è sceso dall'asticella e il liquido idem.la 300 ha cosumato circa 30 euro di gasolio per 300KM!!! Tenendo conto che è un vecchio diesel i consumi sono veramente ottimi. Ora è coperta davanti casa in attesa di una bella e asciutta giornata per fare un bel viaggetto, magari al mare o a trovare qualche vecchio amico fuori porta...vediamo. Intanto Auguro a tutti delle buone serene Feste!!! Mauro. |
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26.02.2009 NEWS....COSA NON SI FA PER UNA YAMAHA XT500 |
 la nostra xt500 E' senz'altro una missione riportare all'antico splendore oggetti diventati ormai di culto, come per esempio restaurare e riportare ad una seconda vita una yamaha xt 500 del 1981. Nessun problema tranne quello del ritiro. Si perchè la nostra cara "xt" non era propio dietro l'angolo, si trovava in Sardegna, più precisamente in un paesino chiamato Lanusei. La mancanza del manubrio a causa di un furto mi ha fatto valutare che la moto poteva entrare facilmente nel bagagliaio della mia Marea. E cosi a 160 Km da casa mi imbarcavo al porto di Piombino (LI), passavo la notte sul traghetto della Moby che mi portava dritto dritto al porto di Olbia. Altre due ore mi separavano dalla metà. Lanusei è un paesino con quasi 5000 abitanti leggermente arroccato con una splendida vista sul mare  Lanusei vista meravigliosa che dista in linea d'area circa 10 km. Il mio navigatore elettronico mi portava quasi difronte alla capanna che ha fatto da rimessa per quasi 20 anni alla yamaha. Marco gentilissimo mi viene incontro ci stringiamo la mano, 2 passi e siamo al cospetto della "Regina". Dopo un attimo di religioso silenzio decidiamo il metodo più semplice per introdurla nel bagagliaio della mia Marea: dopo aver svuotato completamente il serbatoio cerchiamo di inserirla ma aimè la ruota anteriore spunta fuori dal portellone...bisogna togliere, asportare...sembra quasi un'operazione di alta chirurgia, io ho addirittura Indossato i guanti in lattice, togliamo il perno e la ruota. Ora il portellone si chiude!Mentre stavamo caricacando la moto, accanto alla mia auto passava dapprima il papà di Marco che saluta, guarda e se ne va, poi la mamma e infine Monica, la moglie con la loro bellissima figlia. Capisco che sotto sotto c'erano un pò tutti affezionati a questa strana moto dal serbatoio argentato con il mitico distintivo dei "doors" simbolo di un epoca ormai passata e dispiace un pò che ora se ne va, sicuramente per Marco e Monica ci saranno tantissimi ricordi sopra quella sella.... TO BE CONTINUED TOMORROW! |
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Punto moto di Scassa Franco |
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